Articolo da Il Resto del Carlino/REGGIO EMILIA del 12 dicembre 2025 di Francesca Chilloni
Presentata la ’Luigi Viappiani’: avrà 35 soci fondatori e costerà 400mila euro. I pannelli saranno installati alla scuola ’Giovanni XXIII’ e al Parco dei Popoli

L’unione fa l’energia pulita. Le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) sono un modello innovativo in cui più soggetti – pubblici, privati, associazioni – si uniscono per produrre, consumare e gestire l’energia da fonti rinnovabili, con benefici anche economici. Ieri a Castellarano, alla presenza del vicepresidente della Regione Vincenzo Colla, è stata presentata la Cer ’Luigi Viappiani sc’, prima esperienza operativa del territorio, nata dalla trasformazione dell’omonima coop edilizia. Nel reggiano vi sono due Cer nate su impulso pubblico (Cavriago e Scandiano). Ma la Viappiani è la prima promossa da una coop, ridando un nuovo impulso anche ai valori cooperativi di autosufficienza, responsabilità e solidarietà declinandoli in sviluppo sostenibile per il territorio, come ha spiegato il suo presidente Andrea Serri.
I soci fondatori sono 35, proprietari di abitazioni che la Viappiani edificò negli anni ’80 nell’area del Parco dei Popoli. Proprio in questo polmone verde, ha spiegato il sindaco Giorgio Zanni, saranno installati i pannelli fotovoltaici: il Comune aderisce alla Cer (userà l’energia per i propri immobili) e tramite bando ha concesso, per 147mila euro, il diritto di superficie dei tetti della scuola media “Giovanni XXIII” e del centro civico del Parco dei Popoli. La decisione è stata ratificata all’unanimità, dal Consiglio Comunale. Le opere dureranno due mesi e, alla scuola, saranno svolte durante l’interruzione estiva.
Zanni assicura che sarà un’opportunità anche per svolgere educazione ambientale sul campo. I due impianti fotovoltaici, ognuno da 99,88 kWp, avranno una produzione annua di circa 237mila kWh. “In termini ambientali – dice Serri -, l’intervento comporterà un risparmio di oltre 125 tonnellate di CO2 all’anno, equivalente a 4mila alberi piantati”. Il progetto vale 400mila euro ed è totalmente autofinanziato; 75mila euro sono stati ottenuti tramite due bandi della Regione.
A realizzare le opere sarà un’altra coop, il colosso multinazionale Sacmi; Emanuele Vassallo (general manager della controllata Protesa), ha espresso anche a nome del presidente Paolo Mongardi orgoglio per la partnership: “È un progetto che mette al centro tre temi per noi fondamentali: competenza, comunità e territorio. Protesa ha progettato, fornito e gestisce 280 impianti fotovoltaici; 400 Mw di impianti autorizzati e 45 Mw di potenza installata nel solo 2024. Le Cer? “Un servizio alla collettività. L’obiettivo non è solo fare business, bensì generare beneficio sociale”.
“Bisogna cavalcare il futuro, non subirlo – afferma Colla – Dobbiamo essere innovativi, il modello Emilia-Romagna è forte ma votato all’export: ci dobbiamo confrontare con i competitor stranieri, che hanno energia a bassi costi. La sostenibilità ambientale deve perciò coniugarsi, senza ideologie, allo sviluppo economico e alla sostenibilità sociale. Abbiamo creduto nel modello Cer, scrivendo la prima legge sul tema. Sto facendo un corpo a corpo con soggetti come Enel e Terna, che devono avere tempi di sviluppo delle reti veloci e adatti alle necessità di trasformazione del nostro sistema”.